Cos'è SPCoop

Il Sistema Pubblico di Cooperazione (SPCoop) è descritto da un insieme di specifiche gestite dal CNIPA che normano le modalità di comunicazione ed organizzative relative alle comunicazioni applicative tra gli Enti, quella che comunemente viene chiamata Cooperazione Applicativa.

Perché SPCoop

Prima che si cominciasse ad affermare l'idea della standardizzazione di un paradigma di cooperazione applicativa, le comunicazioni nella Pubblica Amministrazione avvenivano tramite collegamenti punto-punto tra i server applicativi interessati. Poiché tipicamente questi server erano dislocati su reti private, raggiungibili quindi esclusivamente da altri server dislocati sulla loro stessa rete privata, era necessario realizzare reti virtuali private (VPN) tra le amministrazioni interessate a cooperare.

Questa soluzione si è rapidamente dimostrata inadatta nella gestione del processo di eGovernment, che prevede che due qualunque Entidebbano essere potenzialmente in grado di comunicare tra loro. SPCoop risolve questo problema appoggiandosi su un'infrastruttura standard dicomunicazione tra le amministrazioni pubbliche.

In tal modo, una volta che l'infrastruttura sia diventata completamente operativa, sarà sufficiente il collegamento di un'amministrazione all'infrastruttura SPCoop per abilitarla alla comunicazione con qualunque altra amministrazione italiana ed europea.

L'architettura SPCoop

Uno dei componenti principali dell'architettura SPCoop è la Porta di Dominio che delimita il confine di responsabilità di un ente o soggetto amministrativo e racchiude al suo interno tutte le applicazioni da esso gestite. Le comunicazioni da e verso un dominio devono quindi attraversare la sua Porta di Dominio.

Le Porte di Dominio si parlano tra di loro scambiandosi richieste e risposte in un formato standard, denominato busta eGov, che è sostanzialmente una specializzazione di un messaggio SOAP, esteso con un apposito header per definire le caratteristiche del protocollo SPCoop. Poiché il formato della busta non è parlato nativamente (e non è previsto che lo sia) dalle applicazioni, la Porta di Dominio deve anche occuparsi di convertire le richieste applicative in formato proprietario nel formato busta eGov.

La porta delegata e la porta applicativa costituiscono gli elementi della Porta di Dominio che mediano gli accessi tra i sistemi interni agli enti e l'infrastruttura SPCoop e sono quindi spesso riferiti come componenti di integrazione. In particolare la Porta Delegata è utilizzata come proxy per l'accesso al servizio destinazione, mentre la Porta Applicativa deve essere in grado di gestire la consegna dei contenuti applicativi a un server interno al dominio destinazione.

La specifica SPCoop prevede poi la presenza di un registro dei soggetti e degli accordi di servizio tra essi stipulati. Si prevede l'esistenza di un registro di primo livello, gestito dal CNIPA e che includa tutti i servizi ufficiali SPCoop a livello nazionale, e di registri di secondo livello che possano contenere un sottoinsieme dei servizi SPCoop. La specifica prevede infine la presenza di un Gestore Eventi per permettere lo scambio di buste eGov secondo l'architettura event-driven (EDA).

Cos'è SPCoop

Il Sistema Pubblico di Cooperazione (SPCoop) costituisce l'infrastruttura abilitante per le comunicazioni applicative tra gli Enti Pubblici. ...

Gli adempimenti a carico degli Enti

Per aderire al Sistema Pubblico di Cooperazione, gli Enti devono affrontare un certo numero di adempimenti formali e sostanziali. ...

La Procedura di Accreditamento

Un passaggio fondamentale per entrare in SPCoop è quello di qualificare la propria Porta di Dominio. ...

I Documenti di Specifica

I documenti di specifica di SPCoop sono aggiornati nel tempo, sotto la responsabilità della commissione SPC. Al momento esiste un set di 12 documenti che, nel loro insieme, descrivono la specifica e le regole organizzative. ...

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